Intermedio Modulo 10 · Lezione 1 · 16 min

Come Si Forma il Prezzo dell'Energia Elettrica

Un Prezzo Deciso Ogni Giorno, Ora per Ora

L'energia elettrica ha una caratteristica che la distingue da quasi ogni altra merce: non si immagazzina su larga scala a costi trascurabili, e la produzione deve eguagliare il consumo in ogni istante. Da questo vincolo fisico discende tutta l'architettura del mercato: il prezzo dell'elettricità non è un prezzo, è una matrice di prezzi — uno per ogni ora (oggi, per ogni quarto d'ora) e per ogni zona della rete.

In Italia, come nella maggior parte d'Europa, il luogo dove questi prezzi si formano è la borsa elettrica, gestita dal GME (Gestore dei Mercati Energetici). Il mercato principale è il MGP — Mercato del Giorno Prima: ogni mattina, produttori e acquirenti presentano offerte per ciascuna ora del giorno successivo, e l'incrocio tra domanda e offerta determina prezzo e quantità scambiate.

L'Ordine di Merito Economico

Il meccanismo di formazione del prezzo si chiama merit order (ordine di merito). Funziona così:

  1. Ogni produttore offre la propria energia a un prezzo che riflette, come minimo, il proprio costo marginale — quanto gli costa produrre un MWh in più.
  2. Le offerte vengono ordinate dalla più economica alla più cara, costruendo la curva di offerta del sistema.
  3. La domanda prevista per quell'ora "taglia" la curva: vengono accettate tutte le offerte necessarie a coprirla, dalla più economica in su.
  4. L'ultima offerta accettata — la più cara tra quelle necessarie — fissa il prezzo per tutti (system marginal price).

La conseguenza è contro-intuitiva ma fondamentale: un impianto fotovoltaico che offre a zero non incassa zero — incassa il prezzo marginale fissato dall'ultimo impianto entrato. Il merit order remunera l'efficienza: chi produce a costi bassi incassa la differenza tra il proprio costo e il prezzo di sistema (la rendita inframarginale).

L'ordine tipico della curva di offerta:

PosizioneTecnologiaCosto marginale
Base della curvaFotovoltaico, eolico, idroelettrico ad acqua fluenteQuasi nullo (nessun combustibile)
Fascia intermediaNucleare (dove presente), idroelettrico a bacino, geotermicoBasso / valore-opportunità dell'acqua
Fascia altaCicli combinati a gas (CCGT)Determinato da prezzo del gas e della CO₂
Punta estremaTurbogas, impianti di puntaMolto alto

Perché il Gas Fissa (Spesso) il Prezzo

In gran parte delle ore, l'impianto marginale — quello che chiude la curva e fissa il prezzo — è un ciclo combinato a gas. Questo significa che il prezzo dell'elettricità segue il prezzo del gas anche quando gran parte dell'energia è prodotta da fonti che il gas non lo usano affatto.

È il fenomeno osservato in modo estremo nella crisi del 2022: il gas passato da ~20 a oltre 200 €/MWh ha trascinato i prezzi elettrici verso massimi storici, generando rendite inframarginali enormi per le fonti a costo marginale nullo — e il dibattito politico sul disaccoppiamento dei prezzi che ne è seguito.

Per chi sviluppa progetti la lettura operativa è questa: finché il gas resta la tecnologia marginale, ogni previsione di prezzo elettrico di lungo periodo è, in larga misura, una previsione sul prezzo del gas e della CO₂ (il sistema ETS aggiunge al costo marginale dei fossili il prezzo dei permessi di emissione).

Prezzi Zonali e PUN

La rete di trasmissione ha limiti fisici: non tutta l'energia può fluire da dove costa poco produrre a dove serve. Quando i limiti di transito si saturano, il mercato si separa in zone di prezzo. L'Italia è divisa in zone di mercato (Nord, Centro-Nord, Centro-Sud, Sud, Calabria, Sicilia, Sardegna): in ogni ora, ciascuna zona ha il proprio prezzo, e le differenze riflettono le congestioni di rete.

Storicamente l'Italia ha adottato una soluzione ibrida: i produttori vendono al prezzo della propria zona, mentre gli acquirenti pagavano un prezzo unico nazionale — il PUN, media dei prezzi zonali ponderata sui consumi. Con l'adeguamento al disegno europeo del mercato, anche il lato acquisto è passato al prezzo zonale, e il PUN sopravvive come indice di riferimento (è tuttora la base di moltissimi contratti di fornitura retail e industriali).

Per un progetto di generazione, la zona non è un dettaglio amministrativo: lo stesso impianto, con la stessa producibilità, ha ricavi diversi a seconda della zona in cui immette — e le differenze strutturali tra zone (Sud ricco di rinnovabili e prezzi più bassi, Nord più caro) sono un input primario del business plan.

Volatilità, Stagionalità, Profilo Orario

Il prezzo elettrico ha una struttura temporale riconoscibile, su tre scale:

Oraria — il profilo giornaliero classico ha due picchi (mattina e sera) e una valle notturna. La crescita del fotovoltaico ha scavato una valle anche nelle ore centrali del giorno (la cosiddetta duck curve): nelle giornate di sole, i prezzi delle ore 11–15 possono scendere sotto quelli notturni, fino a toccare valori nulli o negativi.

Stagionale — domanda e offerta cambiano con le stagioni: punte estive (climatizzazione) e invernali (riscaldamento, illuminazione), idraulicità variabile, disponibilità del parco termico.

Di scenario — su orizzonti pluriennali il prezzo dipende da variabili strutturali: prezzo di gas e CO₂, penetrazione delle rinnovabili, capacità di accumulo e interconnessione, crescita della domanda (elettrificazione, data center).

Chi vende energia non incassa "il prezzo medio": incassa il prezzo delle ore in cui produce, nella zona in cui produce. Questa frase, apparentemente banale, è la chiave dei concetti di capture price e cannibalizzazione che vedremo nella terza lezione — e il motivo per cui due impianti con la stessa produzione annua possono avere ricavi molto diversi.

Oltre il Giorno Prima

Il MGP non è l'unico mercato. Attorno a esso:

  • Mercato Infragiornaliero (MI) — sessioni successive al MGP che permettono di aggiustare le posizioni man mano che le previsioni (di produzione e consumo) migliorano. Vitale per le rinnovabili non programmabili.
  • Mercati a termine — contratti su orizzonti da mesi ad anni (futures elettrici, contratti bilaterali) con cui gli operatori si coprono dal rischio prezzo prima ancora che il MGP esista per quelle date.
  • Mercato dei servizi di dispacciamento — dove il gestore di rete approvvigiona le risorse per la sicurezza del sistema in tempo reale. È un mondo a sé, con logiche e prezzi propri: è l'oggetto della prossima lezione.
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