Il contesto: perché il mercato elettrico europeo andava riformato
Tra il 2021 e il 2023, il prezzo dell'elettricità all'ingrosso europeo ha raggiunto picchi mai visti nella storia del mercato liberalizzato — superiori a 500 €/MWh sul MGP italiano nel settembre 2022. La causa strutturale: il meccanismo del Merit Order Effect.
Nel design di mercato pre-riforma, il prezzo spot dell'elettricità è determinato dall'unità di produzione più costosa che viene chiamata a produrre per soddisfare la domanda marginale. In Europa, quella unità è quasi sempre un impianto a gas. Quando il prezzo del gas esplode — per la crisi post-COVID, per la guerra in Ucraina, per la riduzione delle forniture russe — il prezzo di tutta l'elettricità, inclusa quella prodotta da rinnovabili a costo variabile vicino a zero, si allinea verso l'alto.
Il risultato: i produttori rinnovabili incassavano rendite inattese mentre i consumatori industriali subivano rincari devastanti per la competitività. Un sistema che premia il gas anche quando il gas è assente dalla produzione è, strutturalmente, un sistema da riformare.
Il pacchetto legislativo 2024
Il Reg. (UE) 2024/1747 e la Dir. (UE) 2024/1711 — approvati dal Parlamento Europeo nell'aprile 2024 e pubblicati in Gazzetta Ufficiale EU nel giugno 2024 — costituiscono la risposta strutturale. Non aboliscono il Merit Order — che rimane il meccanismo di equilibrio dello spot — ma introducono strumenti per disaccoppiare il ricavo dei produttori rinnovabili dalla volatilità del gas e per proteggere i consumatori industriali con contratti a lungo termine.
I tre pilastri della riforma:
Pilastro 1 — Promozione dei PPA a lungo termine Il Regolamento riconosce esplicitamente i Power Purchase Agreement (PPA) come strumento prioritario di stabilizzazione del mercato. Gli Stati membri devono rimuovere le barriere normative ai PPA bilaterali e — punto critico — devono garantire che i produttori rinnovabili con supporto pubblico rendano disponibile una quota della produzione tramite PPA.
Pilastro 2 — Contratti per Differenza (CfD) bidirezionali I nuovi CfD introdotti dalla Direttiva sono bidirezionali: il produttore riceve un prezzo di riferimento garantito (strike price) ma, se il prezzo spot supera lo strike, la differenza positiva viene condivisa o restituita al sistema. Questo riduce le rendite inattese nei periodi di prezzi alti e aumenta la prevedibilità del ricavo per i produttori.
Pilastro 3 — Rafforzamento degli aggregatori indipendenti Il Regolamento 2024/1747 consolida il quadro per gli aggregatori indipendenti, già introdotti dal Reg. 2019/943. In Italia, la categoria è regolamentata dall'ARERA attraverso le Unità Virtuali Abilitate (UVA, Delibera ARERA 300/2024). L'aggregatore può offrire servizi di dispacciamento (MSD) per conto di un portafoglio di impianti distribuiti senza necessità di accordo con il singolo BSP (Balancing Service Provider).
PPA obbligatori per i grandi produttori rinnovabili
L'articolo 15 della Direttiva 2024/1711 introduce un meccanismo che ha implicazioni dirette per il mercato dei PPA italiani: i produttori rinnovabili che beneficiano di supporto pubblico (CfD, premi di asta GSE) devono offrire una quota minima della produzione tramite PPA a prezzo di mercato.
Questo crea un bacino strutturale di offerta PPA a lungo termine — prima assente o frammentato — accessibile ai compratori industriali che cercano contratti pluriennali. Non è un obbligo di vendere a prezzo fisso imposto dallo Stato: è un obbligo di mettere a mercato la capacità. Il prezzo è negoziato bilateralmente.
Per un'azienda manifatturiera italiana con un consumo annuo superiore a 5 GWh, questo significa che a partire dal 2025-2026 esiste finalmente un mercato PPA con sufficiente liquidità per strutturare contratti su orizzonti di 10-15 anni senza dover dipendere da un unico produttore disposto a trattare.
Power Purchase Facilitation Rules (PFRF): il tassello italiano
La Direttiva richiede agli Stati membri di adottare Power Purchase Facilitation Rules — standard di mercato per i PPA bilaterali che riducano i costi di transazione. ARERA sta lavorando all'adozione italiana, con aspettativa di pubblicazione entro fine 2025 (con possibile slittamento al 2026 per la complessità del recepimento).
Le PFRF dovrebbero includere:
- Format contrattuale standardizzato: un template di PPA che riduca la negoziazione legale from-scratch. Oggi ogni PPA bilaterale italiano richiede un avvocato specializzato e 60-90 giorni di negoziazione. Con un template standardizzato, la struttura base è pre-negoziata.
- Garanzie standardizzate: obbligazioni di performance, penali, meccanismi di rinegoziazione in caso di eventi straordinari — definiti in modo uniforme nel mercato.
- Accesso alle piattaforme di matching: portali dove compratori e venditori si incontrano, riducendo i costi di ricerca della controparte.
L'impatto atteso sul costo di transazione dei PPA in Italia è significativo: il mercato tedesco, dove lo standard PPA di mercato è consolidato, ha costi di strutturazione per ordini di grandezza inferiori a quello italiano.
Implicazioni per il consumatore industriale
| Scenario | Pre-riforma | Post-riforma |
|---|---|---|
| Acquisto spot MGP | Alta volatilità, correlazione col gas | Invariato — spot rimane |
| PPA bilaterale | Mercato illiquido, negoziazione lunga | Offerta strutturale, template PFRF |
| Copertura Scope 2 CSRD | GO acquistate separatamente | PPA con GO allegate (market-based alignment automatico) |
| CfD con produttore | Accordo privato raro | Meccanismo istituzionale post-asta GSE |
Per il calcolo Scope 2 market-based ai fini CSRD/ESRS E1, un PPA con GO allegate è la soluzione più efficiente: il contratto di fornitura e la prova dell'origine rinnovabile sono un unico strumento, non due processi separati.
Il ruolo dell'aggregatore nel MSD post-riforma
Per impianti di media taglia (100-500 kW), il nuovo framework per gli aggregatori apre uno scenario di ottimizzazione prima inaccessibile. Un aggregatore UVA può accorpare un portafoglio di impianti distribuiti e partecipare al Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) con un'offerta aggregata — arbitrando tra il prezzo spot MGP e il premio MSD.
Per il proprietario di un singolo impianto da 200 kW, partecipare individualmente all'MSD non è economicamente giustificabile (costi fissi di abilitazione, complessità gestionale). Tramite aggregatore, accede ai ricavi MSD con onere zero di gestione.
Solaria: aggiornamento continuo dei modelli contrattuali
Solaria monitora l'implementazione della riforma in Italia e aggiorna i modelli contrattuali PPA in linea con le PFRF ARERA non appena disponibili. I clienti con PPA già sottoscritti beneficiano di clausole di revisione concordate al momento della firma — progettate per assorbire le variazioni normative senza rinegoziazione dell'intera struttura contrattuale.
Per i clienti che stanno valutando la stipula di un primo PPA, il momento attuale è strategicamente favorevole: l'obbligo di offerta PPA sui produttori con CfD GSE sta aumentando la liquidità, le PFRF abbasseranno a breve i costi di strutturazione, e i prezzi spot dell'energia — in questo momento — offrono un benchmark per valutare il valore della certezza di prezzo a lungo termine.







