Il Documento più Abusato del Settore Energetico
Nel mercato delle energie rinnovabili, quasi ogni soggetto — installatori, distributori, agenti commerciali, consulenti — produce "analisi di fattibilità". Il risultato è che questo documento, che dovrebbe essere il fondamento tecnico-economico di una decisione d'investimento, è diventato nella maggior parte dei casi un documento commerciale travestito da analisi tecnica.
Un'analisi di fattibilità reale risponde a una domanda precisa: è conveniente realizzare questo impianto, in questo sito, per questa utenza, con questa configurazione tecnica, con questi costi? Una risposta rigorosa a questa domanda richiede dati, metodologie e competenze che vanno ben oltre il foglio di calcolo standardizzato.
Fase 1 — Caratterizzazione dell'Utenza
Prima ancora di parlare di tecnologie o di dimensionamenti, un'analisi di fattibilità seria inizia dall'utenza: chi è il cliente energetico, com'è fatto il suo consumo, come si distribuisce nel tempo.
Acquisizione dei dati di consumo: idealmente, i dati di prelievo orario dal POD dell'utenza per almeno un anno completo. Questi dati sono disponibili presso il distributore locale o direttamente dal sistema di misura intelligente. In assenza di dati storici, si costruisce un profilo tipico a partire dai dati di processo (turni di lavoro, carichi installati, stagionalità della produzione).
Analisi della struttura tariffaria: il contratto di fornitura energetica determina quali ore di autoconsumo hanno il maggiore valore economico. Un'utenza in F1/F2/F3 valorizza l'energia autoconsumata nelle ore di punta in modo molto diverso da un'utenza a tariffa monoraria. Questa struttura deve essere integrata nel modello economico.
Identificazione dei vincoli di processo: ci sono carichi non interrompibili? Ci sono picchi di consumo che devono essere gestiti? L'utenza partecipa a mercati di dispacciamento (MDC) o di flessibilità? Questi elementi modificano le scelte tecniche e l'architettura del sistema.
Fase 2 — Valutazione della Risorsa Energetica
Ogni tecnologia di generazione dipende da una risorsa primaria. La qualità dell'analisi della risorsa determina la qualità delle proiezioni di produzione.
Per il fotovoltaico: irraggiamento globale sul piano orizzontale e sul piano inclinato ottimale, distribuzione oraria nell'anno tipo, analisi delle ombre (orizzonte locale, strutture adiacenti, vegetazione), temperatura ambientale media mensile. Fonte dei dati: PVGIS (dati satellitari), Solargis, o campagne di misura in sito per impianti di grande taglia.
Per l'eolico: distribuzione della velocità del vento a diverse altezze (profilo verticale), distribuzione direzionale (rosa dei venti), turbolenza, effetto delle strutture adiacenti. Per impianti significativi, la campagna di misura anemometrica in sito è irrinunciabile: nessun dato satellitare o da stazione meteorologica vicina può sostituire la misura diretta sulla colonna d'aria del sito specifico.
Per sistemi ibridi: la correlazione temporale tra le diverse risorse è fondamentale. Fotovoltaico e vento possono essere complementari o correlati a seconda del regime climatico locale — questa informazione modifica significativamente la dimensione ottimale dello storage.
Fase 3 — Modellazione del Sistema
Il cuore dell'analisi di fattibilità è la simulazione del comportamento del sistema nelle 8.760 ore dell'anno. Questa simulazione non è un calcolo di media annua: è la risoluzione ora per ora dell'equilibrio tra generazione, consumo, storage e scambi con la rete.
Cosa deve produrre la simulazione:
- Energia autoconsumata (kWh): energia prodotta dall'impianto e consumata direttamente dall'utenza nello stesso intervallo temporale
- Energia ceduta alla rete (kWh): eccedenza di produzione rispetto al consumo, valorizzata al prezzo di borsa o ai prezzi del Ritiro Dedicato/Scambio Sul Posto
- Energia prelevata dalla rete (kWh): consumo non coperto dall'impianto, valorizzata al prezzo di acquisto dell'utenza
- Cicli di carica/scarica dello storage (se presente): determinano la vita utile delle batterie e i costi di replacement
- Potenza massima prelevata dalla rete: se l'impianto riduce il picco di prelievo, si valorizza anche la riduzione della componente di potenza in tariffa
Questa simulazione deve essere eseguita con strumenti adeguati — non con proiezioni medie mensili.
Fase 4 — Analisi Economica
L'analisi economica traduce i risultati della simulazione energetica in flussi di cassa, e valuta la convenienza dell'investimento attraverso indicatori standard.
Ricavi e risparmi:
- Risparmio in bolletta (energia autoconsumata × costo evitato)
- Ricavi dalla cessione in rete (energia ceduta × prezzo valorizzazione)
- Eventuale riduzione della componente di potenza in bolletta
- Incentivi applicabili (FERGO, contratti CfD, Conto Energia se ancora disponibili)
Costi:
- CAPEX dell'impianto (suddiviso per componente: moduli, inverter, strutture, BOS, connessione, progettazione, permitting)
- OPEX annuo (O&M, assicurazione, monitoraggio)
- Costi di replacement (inverter e batterie hanno vita utile inferiore ai moduli fotovoltaici)
- Eventuale finanziamento (struttura del debito, tassi, garanzie)
Indicatori di valutazione:
- VAN (Valore Attuale Netto): il valore in euro di oggi di tutti i flussi di cassa futuri del progetto
- TIR (Tasso Interno di Rendimento): il tasso di rendimento dell'investimento, da confrontare con il costo del capitale
- LCOE (Levelized Cost of Energy): il costo per kWh prodotto sull'intera vita dell'impianto
- Payback semplice e attualizzato
Analisi di sensibilità: un'analisi seria non presenta solo lo scenario base, ma valuta come cambiano VAN e TIR al variare delle ipotesi chiave — prezzo dell'energia +/- 20%, irraggiamento P50 vs P90, costi di O&M superiori alle attese. Questo permette di quantificare il rischio del progetto, non solo il rendimento atteso.
Fase 5 — Identificazione dei Vincoli Autorizzativi e di Connessione
Un progetto economicamente conveniente può diventare non fattibile per ragioni autorizzative o di connessione. Questa fase deve essere affrontata prima — non dopo — la decisione d'investimento.
Connessione alla rete: la verifica della disponibilità di capacità di connessione al punto di rete più vicino è un passo obbligatorio per impianti che cedono energia alla rete. I tempi di istruttoria del gestore di rete (ARERA ha fissato termini, ma la pratica è diversa) e i costi di adeguamento della rete di distribuzione possono modificare significativamente l'economia del progetto.
Autorizzazioni: a seconda della taglia e della localizzazione, l'impianto può richiedere PAS (Procedura Abilitativa Semplificata), AU (Autorizzazione Unica), o VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). I tempi e le probabilità di successo dipendono dal contesto regionale e locale. Un'analisi di fattibilità deve includere una valutazione del percorso autorizzativo e dei relativi rischi.
Come Riconoscere un'Analisi che Non Vale Niente
Dopo aver descritto cosa dovrebbe contenere un'analisi di fattibilità seria, ecco come riconoscere rapidamente quella che non vale niente:
- Produzione media annua senza simulazione oraria: se c'è solo un numero di kWh/anno senza una ripartizione mensile o oraria, il modello energetico è una media, non una simulazione.
- Autoconsumo dichiarato senza dati di consumo reali: se non avete fornito i dati di prelievo del vostro POD, l'analisi non può sapere qual è il vostro autoconsumo reale.
- VAN/TIR senza analisi di sensibilità: un solo scenario base senza variazione delle ipotesi chiave è un documento di vendita, non un'analisi di rischio.
- Assenza di analisi della connessione: se l'analisi non menziona la situazione del punto di connessione e i relativi costi, è incompleta.
- Tempi di realizzazione non specificati: i tempi autorizzativi e di realizzazione incidono sul profilo finanziario del progetto. Ignorarli è una scelta.
Energy Flow Italia produce analisi di fattibilità energetica con metodologia ingegneristica completa: dati reali di consumo, simulazione oraria, analisi di sensibilità, verifica della connessione e percorso autorizzativo. Il documento che produciamo è quello che un istituto di credito o un fondo d'investimento userebbe per valutare il progetto — perché spesso è esattamente quello che succede.





